Vademecum per docenti con studenti DSA

L’articolo, preso dal blog di Teacher Academy, ente formativo Europeo molto attivo nel circuito Erasmus+, riassume

i più aggiornati tip didattici per gestire le attività con ragazzi dislessici.

Ha il merito di derubricare accorgimenti dispensativi (“do not allow students to use their dyslexia as an excuse”) e promuovere invece strumenti autenticamente compensativi, in un’ottica di sana individualizzazione.

Una menzione per la categoria delle registrazioni audio/video a supporto della lettura (materiale oggi davvero facile da realizzare con AI).

9 Tips for Teaching Students With Dyslexia

Leggi tutto “Vademecum per docenti con studenti DSA”

AI, no, anzi sì, ma… come?

Ci sono molti corsi per i docenti sull’uso dell’AI nella didattica. Io stesso ne ho curato uno.
Del resto, ci sono molti corsi e webinar e convegni sulla presenza dell’AI nella società e nel mondo del lavoro, quindi è bene che la scuola non sia esclusa dal dibattito sulle potenzialità dell’AI, essendo già entrate (in diversi modi) nel mondo degli studenti.

Tuttavia, la maggioranza dei contenuti è generica e procedurale; al massimo fornisce indicazioni di carattere pedagogico, che comunque già si inseriscono nel filone del rapporto tra scienze cognitive e tecnologia. Leggi tutto “AI, no, anzi sì, ma… come?”

Oltre la pagina stampata: Learn Your Way

Nella tradizione scolastica italiana, il libro di testo ha rappresentato per secoli non solo uno strumento, ma una vera e propria istituzione epistemologica: un perimetro chiuso che definiva i confini del sapere trasmissibile. Tuttavia, dal punto di vista della psicologia dell’apprendimento e della filosofia dell’educazione, questa “granitica” certezza mostra oggi i segni di un’obsolescenza strutturale. Il sapere non è un oggetto statico da trasferire, ma un processo dinamico di costruzione del significato. Leggi tutto “Oltre la pagina stampata: Learn Your Way”

Un’esperienza didattica con A.I. (SSPG)


Quella che portò oggi è un’esperienza didattica molto concreta, un’attività di geografia e educazione ambientale sulla storia dell’inquinamento in Europa, partendo dal 1950 fino a oggi. L’attività era finalizzata alla costruzione di un semplice grafico lineare, che i ragazzi potevano realizzare con un foglio di calcolo (Numbers) oppure direttamente su Keynote, che permette l’importazione di grafici pre formattati con modifica dati successiva. Leggi tutto “Un’esperienza didattica con A.I. (SSPG)”

Possibile “pentalogo” sull’uso didattico dell’AI

In un precedente articolo, avevamo paventato i rischi di un utilizzo dell’AI che “svuotasse” i percorsi di apprendimento, promettendo un approfondimento e alcune proposte.
Prima di fare esempi concreti, ecco cinque punti fermi, che dovrebbero orientare i docenti a spostare il focus dal prodotto al processo. Leggi tutto “Possibile “pentalogo” sull’uso didattico dell’AI”

Machine Learning vs AI Generativa, i due volti dell’AI

Nel panorama tecnologico attuale, tendiamo a gettare tutto nel grande calderone dell’Intelligenza Artificiale. Tuttavia, per chi si occupa di didattica, distinguere tra Machine Learning (ML) e AI Generativa (GenAI) non è un esercizio di semantica, ma una necessità metodologica.

Se non stiamo attenti, rischiamo di offrire ai nostri studenti una scorciatoia che salta a piè pari la fase della costruzione della competenza, portandoli a un’illusoria seniority priva di fondamenta. Leggi tutto “Machine Learning vs AI Generativa, i due volti dell’AI”

A personal AI for better learning: can AI be a study companion?

New AI platforms integrated into school accounts, such as Google Gemini or NoteBookLM, are opening up exciting possibilities for personalized learning. Students using Google Workspace for Education can now “train” their own personal AI with study materials, teachers’ shared documents, notes, and personal reflections. Leggi tutto “A personal AI for better learning: can AI be a study companion?”

La linea del Ministero sull’IA a scuola: sicurezza dei dati, diritti e uso consapevole

Il Ministero ha pubblicato, con il Decreto 166/2025, le prime Linee Guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle Istituzioni Scolastiche, che definiscono un quadro di riferimento mandato-responsabile per l’utilizzo dell’IA nel mondo della scuola. 

Nel documento emergono tre assi centrali:
1. Tutela della privacy e dei dati personali
Le linee guida pongono l’accento sulla protezione dei dati degli studenti e sul rispetto della normativa europea e nazionale in materia, tra cui il Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) e il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR).  Le scuole sono classificate come “deployer” di sistemi IA: questo significa che assumono responsabilità attive nella scelta, nell’uso e nel controllo degli strumenti. 
2. Uso etico e trasparente dell’IA
Il Ministero sottolinea che l’IA deve essere al servizio della persona e non sostituirsi a processi decisionali fondamentali senza supervisione umana.  È vietato l’uso di sistemi di IA che effettuino profilazioni automatiche o analisi emozionali degli alunni senza adeguate garanzie. 
3. Integrazione nell’organizzazione e nella didattica scolastica, con formazione dedicata
Le linee guida richiedono che le scuole non solo adottino tecnologie IA, ma che attivino anche processi di formazione del personale, valutazione di impatto (“impact assessment”) e pianificazione dell’uso. Il documento diventa un riferimento anche per il aggiornamento del documento di offerta formativa (PTOF), che deve includere in modo coerente le scelte sull’IA.

Che cosa cambia concretamente per le scuole? Le istituzioni scolastiche devono valutare i rischi connessi all’adozione di sistemi IA, prima di attivarli;
devono garantire che gli studenti e le famiglie siano informati dell’uso di IA e abbiano modo di esercitare diritti di opposizione/consenso rispetto all’uso dei loro dati;
le scelte sull’IA devono essere inserite nei documenti strategici della scuola (es. PTOF, RAV, circolare del 30/10/2025) e non possono essere trattate come optional;
formazione del personale docente e dirigenziale, e monitoraggio dell’efficacia degli strumenti IA in uso diventano obblighi impliciti.

Un equilibrio da trovare: didattica e sicurezza

Anche se le linee guida aprono alla tecnologia, la forte enfasi posta sulla sicurezza, governance e diritti fa capire che il Ministero considera l’IA prima di tutto come un problema, cioè una questione da disciplinare e organizzare, più che una ulteriore risorsa didattica.