AI, no, anzi sì, ma… come?

Ci sono molti corsi per i docenti sull’uso dell’AI nella didattica. Io stesso ne ho curato uno.
Del resto, ci sono molti corsi e webinar e convegni sulla presenza dell’AI nella società e nel mondo del lavoro, quindi è bene che la scuola non sia esclusa dal dibattito sulle potenzialità dell’AI, essendo già entrate (in diversi modi) nel mondo degli studenti.

Tuttavia, la maggioranza dei contenuti è generica e procedurale; al massimo fornisce indicazioni di carattere pedagogico, che comunque già si inseriscono nel filone del rapporto tra scienze cognitive e tecnologia. Leggi tutto “AI, no, anzi sì, ma… come?”

Oltre la pagina stampata: Learn Your Way

Nella tradizione scolastica italiana, il libro di testo ha rappresentato per secoli non solo uno strumento, ma una vera e propria istituzione epistemologica: un perimetro chiuso che definiva i confini del sapere trasmissibile. Tuttavia, dal punto di vista della psicologia dell’apprendimento e della filosofia dell’educazione, questa “granitica” certezza mostra oggi i segni di un’obsolescenza strutturale. Il sapere non è un oggetto statico da trasferire, ma un processo dinamico di costruzione del significato. Leggi tutto “Oltre la pagina stampata: Learn Your Way”

Un’esperienza didattica con A.I. (SSPG)


Quella che portò oggi è un’esperienza didattica molto concreta, un’attività di geografia e educazione ambientale sulla storia dell’inquinamento in Europa, partendo dal 1950 fino a oggi. L’attività era finalizzata alla costruzione di un semplice grafico lineare, che i ragazzi potevano realizzare con un foglio di calcolo (Numbers) oppure direttamente su Keynote, che permette l’importazione di grafici pre formattati con modifica dati successiva. Leggi tutto “Un’esperienza didattica con A.I. (SSPG)”

Possibile “pentalogo” sull’uso didattico dell’AI

In un precedente articolo, avevamo paventato i rischi di un utilizzo dell’AI che “svuotasse” i percorsi di apprendimento, promettendo un approfondimento e alcune proposte.
Prima di fare esempi concreti, ecco cinque punti fermi, che dovrebbero orientare i docenti a spostare il focus dal prodotto al processo. Leggi tutto “Possibile “pentalogo” sull’uso didattico dell’AI”

Machine Learning vs AI Generativa, i due volti dell’AI

Nel panorama tecnologico attuale, tendiamo a gettare tutto nel grande calderone dell’Intelligenza Artificiale. Tuttavia, per chi si occupa di didattica, distinguere tra Machine Learning (ML) e AI Generativa (GenAI) non è un esercizio di semantica, ma una necessità metodologica.

Se non stiamo attenti, rischiamo di offrire ai nostri studenti una scorciatoia che salta a piè pari la fase della costruzione della competenza, portandoli a un’illusoria seniority priva di fondamenta. Leggi tutto “Machine Learning vs AI Generativa, i due volti dell’AI”

A personal AI for better learning: can AI be a study companion?

New AI platforms integrated into school accounts, such as Google Gemini or NoteBookLM, are opening up exciting possibilities for personalized learning. Students using Google Workspace for Education can now “train” their own personal AI with study materials, teachers’ shared documents, notes, and personal reflections. Leggi tutto “A personal AI for better learning: can AI be a study companion?”

Storytelling a scuola

La narrazione è una delle attività più antiche dell’uomo e, ancora oggi, una delle più potenti. Raccontare storie non è solo un atto artistico o linguistico, ma un modo naturale per comprendere, interpretare e rielaborare i contenuti. Nelle discipline umanistiche la narrazione è da sempre una pratica tipica – si pensi al racconto storico, al testo letterario, alla biografia – ma può e dovrebbe diventare anche una metodologia trasversale, capace di rendere l’apprendimento più significativo e coinvolgente in ogni ambito del sapere.

Fare storytelling a scuola significa trasformare i contenuti in esperienze, aiutando gli studenti a comprendere concetti complessi attraverso la costruzione di storie. È un processo che unisce comprensione, interpretazione e produzione, stimolando allo stesso tempo la creatività e il pensiero critico. In questo senso, lo storytelling non è un’aggiunta, ma un modo alternativo e profondo di fare didattica.

Non è un caso che il linguaggio dominante oggi, ad es. quello dei social media e della pubblicità, sia proprio quello narrativo: un linguaggio sintetico, visivo e immediato, che costruisce senso attraverso emozioni e immagini. Anche i brand più noti comunicano attraverso storie: non vendono prodotti, ma valori, esperienze e identità.

Eppure, nelle scuole secondarie – dove la spinta alla riflessione e alla rielaborazione dovrebbe essere più forte – lo storytelling è ancora poco praticato, forse perché percepito come “non curricolare”, o perché richiede tempi lunghi e strumenti nuovi. Ma oggi le tecnologie digitali permettono di narrare in modo accessibile, creativo e multimediale: con video, immagini, fumetti, podcast, e-book e molto altro.

A gloria del mantra della narrazione, ecco dunque una carrellata di app e piattaforme utili per riportare la narrazione al centro della didattica.

Reintrodurre la narrazione nella scuola significa educare sia alla comprensione profonda che alla creatività, vuole dire promuovere una comunicazione empatica, in ultima analisi trasformare ogni disciplina in un racconto che vale la pena ascoltare, capire e, soprattutto, continuare a scrivere.