In un precedente articolo, avevamo paventato i rischi di un utilizzo dell’AI che “svuotasse” i percorsi di apprendimento, promettendo un approfondimento e alcune proposte.
Prima di fare esempi concreti, ecco cinque punti fermi, che dovrebbero orientare i docenti a spostare il focus dal prodotto al processo. Leggi tutto “Possibile “pentalogo” sull’uso didattico dell’AI”
Categoria: Didattica
La crisi della scuola neoliberale produce mostri
Machine Learning vs AI Generativa, i due volti dell’AI
Nel panorama tecnologico attuale, tendiamo a gettare tutto nel grande calderone dell’Intelligenza Artificiale. Tuttavia, per chi si occupa di didattica, distinguere tra Machine Learning (ML) e AI Generativa (GenAI) non è un esercizio di semantica, ma una necessità metodologica.
Se non stiamo attenti, rischiamo di offrire ai nostri studenti una scorciatoia che salta a piè pari la fase della costruzione della competenza, portandoli a un’illusoria seniority priva di fondamenta. Leggi tutto “Machine Learning vs AI Generativa, i due volti dell’AI”
A personal AI for better learning: can AI be a study companion?
New AI platforms integrated into school accounts, such as Google Gemini or NoteBookLM, are opening up exciting possibilities for personalized learning. Students using Google Workspace for Education can now “train” their own personal AI with study materials, teachers’ shared documents, notes, and personal reflections. Leggi tutto “A personal AI for better learning: can AI be a study companion?”
Storytelling a scuola
La narrazione è una delle attività più antiche dell’uomo e, ancora oggi, una delle più potenti. Raccontare storie non è solo un atto artistico o linguistico, ma un modo naturale per comprendere, interpretare e rielaborare i contenuti. Nelle discipline umanistiche la narrazione è da sempre una pratica tipica – si pensi al racconto storico, al testo letterario, alla biografia – ma può e dovrebbe diventare anche una metodologia trasversale, capace di rendere l’apprendimento più significativo e coinvolgente in ogni ambito del sapere.
Fare storytelling a scuola significa trasformare i contenuti in esperienze, aiutando gli studenti a comprendere concetti complessi attraverso la costruzione di storie. È un processo che unisce comprensione, interpretazione e produzione, stimolando allo stesso tempo la creatività e il pensiero critico. In questo senso, lo storytelling non è un’aggiunta, ma un modo alternativo e profondo di fare didattica.
Non è un caso che il linguaggio dominante oggi, ad es. quello dei social media e della pubblicità, sia proprio quello narrativo: un linguaggio sintetico, visivo e immediato, che costruisce senso attraverso emozioni e immagini. Anche i brand più noti comunicano attraverso storie: non vendono prodotti, ma valori, esperienze e identità.
Eppure, nelle scuole secondarie – dove la spinta alla riflessione e alla rielaborazione dovrebbe essere più forte – lo storytelling è ancora poco praticato, forse perché percepito come “non curricolare”, o perché richiede tempi lunghi e strumenti nuovi. Ma oggi le tecnologie digitali permettono di narrare in modo accessibile, creativo e multimediale: con video, immagini, fumetti, podcast, e-book e molto altro.
A gloria del mantra della narrazione, ecco dunque una carrellata di app e piattaforme utili per riportare la narrazione al centro della didattica.

Reintrodurre la narrazione nella scuola significa educare sia alla comprensione profonda che alla creatività, vuole dire promuovere una comunicazione empatica, in ultima analisi trasformare ogni disciplina in un racconto che vale la pena ascoltare, capire e, soprattutto, continuare a scrivere.
iPad, strumento davvero accessibile
Durante una recente esperienza formativa in un villaggio del Madagascar, caratterizzato da un livello di alfabetizzazione pressoché nullo, ho avuto l’opportunità di sperimentare l’uso dell’iPad in contesto educativo e di riflettere su alcune tematiche centrali del dibattito pedagogico attuale, quali la valutazione e la metodologia. Leggi tutto “iPad, strumento davvero accessibile”
Valencia 2025: imparare giocando, sul serio
Dal 30 giugno al 5 luglio ho partecipato a Valencia a un corso dedicato a Gamification e Game-Based Learning. Un’occasione preziosa per capire come il gioco, se progettato con attenzione, possa diventare un potente motore di apprendimento. Leggi tutto “Valencia 2025: imparare giocando, sul serio”
Utilizzare l’AI per potenziare alcuni processi di apprendimento: proposte concrete per l’Educational
Nel panorama educativo contemporaneo, l’Intelligenza Artificiale (AI) rappresenta un passaggio evolutivo senza precedenti.
Mentre il dibattito si concentra spesso sui principi fondamentali, sulle opportunità e sui rischi, è fondamentale passare dalla teoria alla pratica con proposte concrete per l’uso dell’AI nelle scuole, perché altrimenti la “proposta” si limita alla censura o non censura, il che è obiettivamente riduttivo oltre confuso.
Le TIC, come noi le abbiamo sempre intese, rimangono strumenti per: 1) cercare, 2) selezionare-organizzare e 3) produrre contenuti. Vediamo su ciascuno di questi punti di dire qualcosa.
- alzare il livello della ricerca (a patto di imparare a vagliare le fonti).
Uno dei modi più significativi in cui l’AI può trasformare l’educazione è migliorando la ricerca. Gli studenti possono accedere a informazioni più accurate e approfondite, grazie alla capacità dell’AI di analizzare grandi quantità di dati e identificare fonti affidabili. È essenziale, però, insegnare agli studenti a verificare l’affidabilità delle informazioni, educandoli così a diventare consumatori consapevoli di contenuti digitali.
- la selezione è agevolata da processi compensativi di “semplificazione”
Per selezionare e organizzare le informazioni raccolte, l’AI può offrire suggerimenti preziosi. Gli studenti possono beneficiare di strumenti che semplificano la comprensione dei concetti complessi e che suggeriscono metodi logici per organizzare le loro idee in una presentazione chiara e coerente. Questo non solo facilita la comprensione, ma sviluppa anche competenze essenziali di sintesi e organizzazione delle informazioni.
- produzione e creare (condivisione, ecc.): evitiamo l’AI
L’aspetto più controverso dell’uso dell’AI è la sua integrazione nella produzione di contenuti educativi. Mentre le piattaforme didattiche la utilizzano per automatizzare e accelerare i processi di creazione, c’è il rischio di compromettere la genuinità del processo creativo degli studenti. A scuola, dovremmo concentrarci su metodologie che incoraggiano la pianificazione manuale e la gestione progettuale, senza dipendere esclusivamente dall’AI. L’obiettivo è educare gli studenti a sviluppare idee originali e innovative, mentre l’uso dell’AI può essere incentivato per ottimizzare processi complessi e ripetitivi. Quindi, per produrre, assolutamente sì alla tecnologia ma no all’AI; quindi, di conseguenza, la tecnologia digitale tradizionale (da quando c’è l’AI, c’è evidentemente una tecnologia digitale tradizionale) va usata a scuola, altrimenti il ricorso all’AI è probabile.
Casa e scuola, ribadiamo questo punto.
Per massimizzare l’efficacia dell’apprendimento, proponiamo un approccio bilanciato tra casa e scuola. Le attività che richiedono applicazione pratica e sperimentazione dovrebbero essere svolte in classe, sotto la guida degli insegnanti. A casa, invece, gli studenti possono concentrarsi su letture approfondite, ricerca autonoma e preparazione per le lezioni future. Questo modello non solo massimizza l’uso del tempo scolastico, ma incoraggia anche la responsabilità individuale nello studio e nell’apprendimento continuo.
In conclusione, l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nelle pratiche educative offre vantaggi significativi, ma richiede un approccio oculato e bilanciato. Educatori e istituzioni devono guidare gli studenti attraverso un’evoluzione educativa che integri l’AI in modo responsabile, preparandoli per un futuro digitale senza compromettere l’essenza stessa dell’apprendimento umano.
Tecnologia o strategia?
Le scelte strategiche delle scuole, unite a una maggiore collaborazione con le famiglie e l’inclusione di nuovi professionisti del settore educativo, possono trasformare la scuola in un ambiente in cui la tecnologia non è un fine, ma un mezzo per una didattica più efficace, equa e inclusiva. Leggi tutto “Tecnologia o strategia?”
AI in Special Education
Harnessing AI to Personalize Lessons: A Revolution in Education
Artificial Intelligence (AI) is rapidly transforming education by providing tools that help teachers personalize lessons more efficiently than ever before. With AI, educators can swiftly tailor exercises and activities to meet the diverse needs of their students, enhancing the overall learning experience. Leggi tutto “AI in Special Education”