{"id":92,"date":"2016-07-28T22:06:23","date_gmt":"2016-07-28T20:06:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digidattica.com\/wordpress\/?p=92"},"modified":"2016-07-28T22:06:23","modified_gmt":"2016-07-28T20:06:23","slug":"realizzare-un-film-senza-uscire-dallaula-scolastica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digidattica.com\/wordpress\/2016\/07\/realizzare-un-film-senza-uscire-dallaula-scolastica\/","title":{"rendered":"Realizzare un film senza uscire dall&#8217;aula scolastica"},"content":{"rendered":"<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><i>Riporto un articolo scritto nel\u00a02011!<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Se usare la LIM semplicemente per proiettare un film rappresenta il &#8220;minimum&#8221; nell&#8217;uso della tecnologia d&#8217;aula, usarla come piattaforma multimediale per realizzarne uno \u00e8 forse quanto di pi\u00f9 avanzato si possa immaginare.<\/span><span class=\"s1\">\u00a0<\/span><!--more--><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Infatti, possono essere utilizzate tutte le tecniche delle attivit\u00e0 teatrali, ma, dato che si lavora con informazioni digitali, le potenzialit\u00e0 divengono inimmaginabili, e senza uscire dell&#8217;aula scolastica!<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">La metodologia che viene qui proposta \u00e8 quella del chroma key, che permette di unire due sorgenti video, sfruttando un particolare colore (appunto il &#8220;colore chiave&#8221;) per segnalare al mixer video quale sorgente usare in un dato momento: nei punti del video in cui c&#8217;\u00e8 il colore chiave, la consolle user\u00e0 il video di sfondo. In altre parole, il colore chiave viene interpretato dalla consolle video come &#8220;trasparente&#8221;.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Perch\u00e9 l&#8217;effetto riesca \u00e8 necessario che il presentatore non indossi oggetti dello stesso colore dello sfondo, che verrebbero &#8220;bucati&#8221; dal chroma key.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Il chroma key si usa per ambientare soggetti e oggetti su sfondi &#8220;virtuali&#8221;, aggiunti separatamente e successivamente.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Appare subito chiaro che, con questo sistema, \u00e8 possibile realizzare i video in classe, purch\u00e9 si abbia un sfondo verde o blu e si disponga di una videocamera digitale.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Con una linea internet, poi, bisogna ovviamente trovare i video o le immagini di sfondo adatte alla storia, ma con YouTube e Google Immagini ormai si pu\u00f2 trovare quasi tutto il necessario per creare background su ogni soggetto.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Come sempre, il lavoro di progettazione \u00e8 quello pi\u00f9 laborioso, ma anche quello, dal punto di vista didattico, pi\u00f9 significativo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Le strategie, in questa fase, possono essere molteplici; qui presenter\u00f2 una successione di fasi funzionali affinch\u00e9 il lavoro sia pi\u00f9 inclusivo possibile, cio\u00e8 coinvolga e valorizzi quante pi\u00f9 persone della classe sia possibile.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Per esempio, \u00e8 necessario che l&#8217;idea iniziale sia condivisa da tutti. Quindi incomincio con un brainstorming, con la classe disposta in cerchio. Il docente pu\u00f2 presentare delle opzioni sugli argomenti; \u00e8 un momento che pu\u00f2 essere anche molto caotico, sar\u00e0 opportuno ricordare frequentemente l&#8217;obiettivo del lavoro.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Nel nostro caso, l&#8217;obiettivo era quello di approfondire una tematica storica locale che avesse un forte impatto sull&#8217;attualit\u00e0, anche a livello europeo (il lavoro rientrava in un progetto di scambio internazionale). Cos\u00ec \u00e8 stata scelta l&#8217;EMIGRAZIONE.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Abbiamo scelto subito di affrontare questo argomento con il metodo teatrale, anche se alcuni ragazzi hanno chiarito che non avrebbero recitato.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Il giorno dopo, poich\u00e9 avevo del buon materiale sull&#8217;argomento, l&#8217;ho mostrato, chiedendo che, per compito, ciascuno ne ricavasse una storia molto semplice, che avesse per soggetto gli emigranti.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Anche i tratti generali della storia dovevano essere conosciuti da tutti, quindi ho di nuovo messo la classe in cerchio e tutti dovevano esporre le proprie idee: avremmo scelto la pi\u00f9 convincente oppure una storia che includesse gli elementi pi\u00f9 convincenti delle varie proposte. Sono emerse diverse idee interessanti, ma alla fine si \u00e8 deciso di realizzare una storia con un&#8217;emigrante donna, che dopo la seconda guerra mondiale, sceglie di andare a lavorare in Francia, che si ambienta e vive le difficolt\u00e0 tipiche di chi affronta un&#8217;avventura in terra straniera, ma poi si adatta; per\u00f2 alla fine sceglie di tornare in patria. Nessuna morale particolare: la storia doveva essere realistica e fare prevalere il sentimento della speranza su quello della paura.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Una volta acquisita la traccia generale, un piccolo gruppo di sceneggiatori si \u00e8 messo a lavorare sul copione. Ogni piccolo &#8220;pezzettino&#8221; di copione, appena &#8220;sfornato&#8221; veniva passato sia al gruppo dei disegnatori, che elaboravano un rapido storyboard, sia ad un gruppo di tecnici audio, che doveva cominciare ad elaborare la colonna sonora, cercando in rete qualche buon pezzo anni &#8217;50, sia ad un gruppo di costumisti, che era in realt\u00e0 incaricato di cercare gli attori\/attrici disponibili e scegliere la parte.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Il copione definitivo doveva essere anche tradotto in inglese, perch\u00e9 il film doveva essere sottotitolato in inglese per il progetto.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Insieme ad un paio di studenti, ho nel frattempo allestito il set d&#8217;aula: sei fogli bristol verde chiaro sono stati appesi al muro, in modo da avere una superficie abbastanza grande da potere fare delle riprese che includessero un gruppo di attori. Anche le luci sono molto importanti, devono essere collocate in una posizione tale da illuminare la scena ma senza proiettare ombre sullo sfondo. Una forte lampada al neon ha fatto al caso nostro.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Ricordo alcuni accorgimenti:<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">&#8211; l&#8217;illuminazione del chroma e del soggetto devono essere separate<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">&#8211; le ombre del soggetto non devono finire sulla porzione di chroma presente nell&#8217;inquadratura<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">&#8211; il soggetto dovr\u00e0 preferibilmente avere un diaframma differente rispetto al chroma al fine di distaccare meglio il soggetto dal fondo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Il lavoro dei gruppi non \u00e8 mai cos\u00ec lineare: se lo storyboard o la sceneggiatura elaborano idee molto difficili da realizzare, ci sono degli &#8220;aggiustamenti&#8221; in corsa e spesso alcuni studenti particolarmente attivi non si limitano al lavoro del proprio gruppo e interagiscono fortemente con altri gruppi, ma \u00e8 facile capire come queste difficolt\u00e0 siano in realt\u00e0 delle occasioni didattiche da sfruttare. In particolare, la scelta dei video su YouTube \u00e8 stata molto difficile e lo storyboard \u00e8 stato spesso bypassato in funzione di una sceneggiatura pi\u00f9 snella (il film non doveva comunque durare pi\u00f9 di 20 minuti). Per la scelta dei filmati da YouTube la mia assistenza \u00e8 stata costante e decisiva. Al contrario, i ragazzi hanno preteso che venissero implementati, nella storia, degli elaborati grafici e sonori completamente loro; quindi il film avrebbe contemplato sfondi disegnati da loro e nella colonna sonora ci sarebbe stata anche una traccia suonata da loro. Anche questa idea, sorta lungo il cammino, non \u00e8 stata affatto una complicazione, ma l&#8217;occasione per rendere ulteriormente interdisciplinare l&#8217;attivit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Una volta capito come le inquadrature dovevano essere fatte (a seconda della storia e degli sfondi trovati), abbiamo girato, finalmente. Due studenti si sono prestati come cameraman e regista. Le prime riprese erano pressoch\u00e9 inservibili, ma riguardarle insieme, alla LIM, \u00e8 servito per capire come posizionare meglio la luce, come far recitare meglio gli attori e soprattutto come migliorare le voci: il microfono della videocamera era insufficiente. Cos\u00ec abbiamo piazzato un microfono in mezzo alla scena, per avere una traccia audio in pi\u00f9.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Le seconde riprese erano gi\u00e0 buone per il montaggio. Ma abbiamo fatto anche una terza ripresa, limitatamente ad un paio di scene non perfettamente convincenti. C&#8217;\u00e8 da dire che le riprese sono state fatte in un periodo falcidiato dalle influenze, cos\u00ec abbiamo dovuto cambiare gli attori o aspettare che tornassero quelli ammalati!<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Alla fine avevamo le tracce video da Youtube o le immagini per lo sfondo (strade, interni di abitazioni, ecc..) che ci servivano; le tracce audio per la colonna sonora; i nostri video (traccia audio e traccia video); le tracce audio delle voci (sorgente microfono). Bisogna infine considerare una traccia per l&#8217;implementazione dei testi (titoli, didascalie, sottotitoli in inglese, titoli di coda&#8230;). 6-7 tracce!<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Come software di montaggio, ho scelto Final-Cut, perch\u00e9 era quello su cui ho trovato pi\u00f9 materiale su Internet per l&#8217;auto-apprendimento. Per questa volta, ho dovuto occuparmi io del montaggio, perch\u00e9 alla fine i tempi sono risultati stretti, ma penso che sia un software che gli studenti delle medie possono facilmente imparare ad usare: consente anche qualche effetto di transizione, ha un buon tool per il chroma key e il &#8220;taglia &amp; cuci&#8221; sulle tracce audio e video \u00e8 abbastanza agevole. L&#8217;unica difficolt\u00e0 \u00e8 che per rivedere tutto bisogna renderizzare le scene dopo ogni modifica, il che comporta una gran perdita di tempo. Questo film di circa 20 minuti ha comportato un lavoro di montaggio di circa 15 ore..<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Il film \u00e8 stato quindi esportato in QT e infine masterizzato in formato DVD. \u00e8 venuto benissimo e i ragazzi hanno avuto molta soddisfazione<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riporto un articolo scritto nel\u00a02011! 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