{"id":590,"date":"2026-03-25T21:43:57","date_gmt":"2026-03-25T20:43:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digidattica.com\/wordpress\/?p=590"},"modified":"2026-04-08T13:28:03","modified_gmt":"2026-04-08T11:28:03","slug":"unesperienza-didattica-con-a-i-sspg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digidattica.com\/wordpress\/2026\/03\/unesperienza-didattica-con-a-i-sspg\/","title":{"rendered":"Un&#8217;esperienza didattica con A.I. (SSPG)"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p>Quella che port\u00f2 oggi \u00e8 un&#8217;esperienza didattica molto concreta, un&#8217;attivit\u00e0 di geografia e educazione ambientale sulla storia dell&#8217;inquinamento in Europa, partendo dal 1950 fino a oggi. L&#8217;attivit\u00e0 era finalizzata alla costruzione di un semplice grafico lineare, che i ragazzi potevano realizzare con un foglio di calcolo (Numbers) oppure direttamente su Keynote, che permette l&#8217;importazione di grafici pre formattati con modifica dati successiva. <!--more-->Tra l&#8217;altro gli studenti avevano gi\u00e0 usato questi strumenti, quindi sapevo che questa parte di produzione, per quanto complessa, sarebbe stata comunque la parte pi\u00f9 semplice e rapida dell&#8217;attivit\u00e0. La parte davvero impegnativa era proprio quella del reperimento dati, perch\u00e9 io non ho fornito alcuna informazione agli studenti, ho solo dato le istruzioni basilari, per esempio gli anni in cui circoscrivere la ricerca e le tipologie di inquinanti (PM10 o NO2).<br \/>\nCercare questi dati con un motore di ricerca rappresentava fino a poco tempo fa una difficolt\u00e0 non di poco conto, con un rischio altissimo di non arrivare a nessuna informazione utile, anche considerato il target (dodicenni).<br \/>\nL&#8217;avvento dell&#8217;intelligenza artificiale, al riguardo, rappresenta un&#8217;ovvia opportunit\u00e0. Tra l&#8217;altro, \u00e8 possibile sfruttare le ricerche effettuate dal motore di ricerca stesso attraverso il Gemini integrato, quindi non \u00e8 nemmeno necessario operare con specifiche applicazioni come Gemini o ChatGPT.<br \/>\nIn ogni caso, io non ho negato l&#8217;utilizzo di Gemini, qualora avessero ritenuto necessario utilizzarlo; ho solo detto che le risposte del motore di ricerca avrebbero potuto gi\u00e0 essere soddisfacenti.<br \/>\nDevo dire che l&#8217;iniziativa autonoma degli studenti di vagliare entrambe le fonti \u00e8 stata comunque apprezzabile, perch\u00e9 in questo modo hanno realizzato un&#8217;attivit\u00e0 di fact checking sorprendentemente matura senza bisogno del mio input.<\/p>\n<p>Interpellare l&#8217;AI \u00e8 in ogni caso abbastanza diverso che chiedere informazioni ai motori di ricerca..<br \/>\nSe un tempo una serie di keyword come &#8220;livello PM10 Europa 1950&#8221; poteva funzionare, ci\u00f2 non vale come prompt per l&#8217;attuale Machine Learning&#8230; O meglio, l&#8217;AI &#8220;interpreta&#8221; una possibilit\u00e0 e fornisce una serie di informazioni piuttosto complesse, con un linguaggio spesso inaccessibile.<br \/>\n\u00c8 stata dunque un&#8217;occasione per affinare il cosiddetto Prompt Engineering.<br \/>\nDopo circa 35 minuti di lavoro, i ragazzi sono pervenuti, gradatamente, alle informazioni utili.<br \/>\nEsempi: &#8220;Qual \u00e8 il livello di biossido di azoto in Europa nel 1950?&#8221; (chi dice: &#8220;meglio ancora senza punto interrogativo&#8221;, ma in realt\u00e0 \u00e8 indifferente).<br \/>\nI risultati danno informazioni numeriche minime e massime, come \u00e8 ovvio quando si chiede un&#8217;informazione all&#8217;interno di <em>range<\/em> ampi (in questo caso &#8220;Europa&#8221; \u00e8 un contenuto troppo generico).<br \/>\nUn&#8217;altra problematica \u00e8 data dal fatto che la rilevazione di dati di quel tipo potrebbe non essere stata mai fatta in tempi remoti (1950).<br \/>\nIndicazioni utili: bypassare l&#8217;anno in cui non ci sono dati; chiedere all&#8217;AI di fare &#8220;proiezioni&#8221; sulla base delle informazioni in possesso.<br \/>\nSe si vuole essere pi\u00f9 precisi, \u00e8 possibile circoscrivere la ricerca ad alcuni Paesi (i pi\u00f9 estesi come superficie? i pi\u00f9 industrializzati nel dopoguerra? un Paese per ogni &#8220;area geografica&#8221;, nord, sud, ovest, est??) e poi fare una media tra questi?<br \/>\nSe si \u00e8 bravi a scrivere il <em>prompt<\/em>, si pu\u00f2 forzare il ML e chiedere gi\u00e0 una tabella con dati a confronto (tutte le annate e una media europea); es. &#8220;mi fai una lista di dati con i livelli dell&#8217;inquinante PM10 suddiviso per annate (1950, 1970, 1990, 2010, 2026)? L&#8217;area considerata \u00e8 l&#8217;Europa (fai una media con i dati i possesso, Paese per Paese)&#8221;<br \/>\nUn prompt cos\u00ec particolareggiato \u00e8 efficace con Gemini e Chat GPT (ad es.), ma offre possibilit\u00e0 interessanti anche con Google perch\u00e9 rimanda ad un sito esaustivo.<br \/>\nL&#8217;eventuale esito metacognitivo \u00e8 che gli studenti si rendano conto empiricamente che, per avere un risultato complesso e affidabile da parte della rete, occorre che la query sia sempre pi\u00f9 precisa e corretta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella che port\u00f2 oggi \u00e8 un&#8217;esperienza didattica molto concreta, un&#8217;attivit\u00e0 di geografia e educazione ambientale sulla storia dell&#8217;inquinamento in Europa, partendo dal 1950 fino a oggi. 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