{"id":378,"date":"2022-07-16T14:49:51","date_gmt":"2022-07-16T12:49:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digidattica.com\/wordpress\/?p=378"},"modified":"2022-07-16T14:50:41","modified_gmt":"2022-07-16T12:50:41","slug":"recensione-non-richiesta-del-libro-lultimo-uomo-al-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digidattica.com\/wordpress\/2022\/07\/recensione-non-richiesta-del-libro-lultimo-uomo-al-mondo\/","title":{"rendered":"Recensione non richiesta del libro L\u2019ultimo uomo al mondo"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">Guarda caso, il libro \u00e8 scritto da un maestro per la sua classe di scuola elementare.<br \/>\nGuarda caso, i protagonisti sono i ragazzi stessi e non c\u2019\u00e8 dubbio che essi abbiamo avuto un ruolo decisivo nella elaborazione della storia.<br \/>\nGuarda caso, i ragazzi di questa classe sono stati educati in un contesto di libert\u00e0, disinvoltura e parit\u00e0 assoluta nei rapporti intergenerazionali.<\/p>\n<p class=\"p1\">Come dichiarato dallo stesso autore, si tratta di una storia che ha il solo scopo di divertire chi la legge e la ascolta, non ci sono intenti didascalici, frasi complicate o retoriche, caratteri complessi, nessun ideale alto, a parte la sopravvivenza.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Una classe decide di vivere una grande avventura, affitta un dirigibile e sale oltre le nuvole: una bella fortuna, perch\u00e9 quel giorno c\u2019\u00e8 una nuvola verde tossica che stermina buona parte dell\u2019umanit\u00e0, trasformandola in pietra.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ridiscesi sulla terra, il gruppo deve affrontare le conseguenze dell\u2019evento: difendersi da gruppi di animali che diventano potenziali predatori del loro gruppo, procurarsi cibo, vincere la noia e combattere contro gruppi stranamente sopravvissuti e sempre piuttosto ostili.<br \/>\nNe deriva un surreale tutti contro tutti dove le trovate non sono necessariamente legate da un filo conduttore.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>La storia finisce con un duello in stile spaghetti western tra la classe e un gruppo di balordi. Resta in piedi, unico sopravvissuto e del tutto soddisfatto, solo il maestro.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il tono \u00e8 sempre leggero e scanzonato, le stragi e i momenti pi\u00f9 <em>splatter<\/em> sono innaffiati da abbondante <em>humor<\/em> inglese; e cos\u00ec esagerati da risultare caricaturali.<\/p>\n<p class=\"p1\">Non mancano accenni alla societ\u00e0 del tempo o alla politica ma ogni tema troppo adulto \u00e8 ridotto d\u2019importanza.<\/p>\n<p class=\"p1\">D\u2019altronde, nulla \u00e8 vero, perch\u00e9 fin dall\u2019inizio i capitoli sono inframezzati da sequenze in cui i ragazzi commentano il capitolo precedente, in un gioco redazionale meta-narrativo, che diventa anche uno spazio didattico e relazionale.<\/p>\n<p class=\"p1\">Nell\u2019Appendice, l\u2019autore sottolinea che la disinvoltura con cui si narrano eventi dolorosi e massacri va incontro al gusto dei bambini ed \u00e8 esattamente ci\u00f2 che meglio li vaccina contro la violenza: nessun studente di Summerhill potrebbe diventare un violento o il seguace di un feroce dittatore; al contrario egli pu\u00f2 documentare come i protagonisti della storia siano divenuti rispettabili professionisti e pacifici padri\/madri di famiglia, appassionati e amorevoli.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Viceversa, afferma provocatoriamente, sono la rigida morale e la censura sistematica dei college tradizionali ad avere partorito i sadici protagonisti de Il signore delle mosche!<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Tutto ci\u00f2 potrebbe apparire abbastanza sconcertante, pensando che il libro \u00e8 stato scritto nel 1932.<\/p>\n<p class=\"p1\">Tema <em>minimal<\/em>, idea del tutto pretestuosa, trama abbastanza assente, L\u2019ultimo uomo al mondo manca di tutti gli ingredienti che sono alla base di quello che chiamiamo tradizionalmente \u201cromanzo\u201d; ne nasce una somma di avventure molto fantasiose, ma slegate tra loro, e senza alcuna direzione: tutto ci\u00f2 \u00e8 un po\u2019 stancante e in definitiva il libro non regge la prova del tempo. Ma con qualche ritocco potrebbe diventare la sceneggiatura di una serie tv interessante.<\/p>\n<p class=\"p1\">Esempi di sequenza che esprimono lo \u201cstile\u201d del libro:<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cLa tempesta arriv\u00f2 e la nave rullava e beccheggiava scricchiolando pericolosamente; i poveri cavalli imbarcati erano terrorizzati e soffrivano il mal di mare. Tutti stavano malissimo, ma, nausea o non nausea, le caldaie dovevano essere tenute in funzione. \u201cDovremmo virare\u201d, disse Bunny. \u201cVirare per dove?\u201d, chiese Betty. \u201cNon lo so.\u201d disse Bunny \u201cma in una tempesta si vira sempre.\u201d<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cSono morti.\u201d<br \/>\n\u201cAnche Michael?\u201d<br \/>\n\u201cTutti morti.\u201d<br \/>\n\u201cTerribile, mi doveva dieci biglie e un chewing-gum\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019arte autoreferenziale \u00e8 rischiosa e ogni tanto la storia cade nella trappola.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ma \u00e8 fantastico immaginarsi Neill che la legge di fronte ai suoi bambini e credere come questi si siano appassionati (dopotutto anche noi amavamo la \u201cstoria\u201d senza ricordarla, perch\u00e9 emanava semplicemente la magia di un rapporto).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">In questo, il Neil romanziere \u00e8 coerente con il saggista, pi\u00f9 rigoroso ma altrettanto utopista.<\/p>\n<p>A.S. Neil, <em>L&#8217;ultimo uomo al mondo<\/em>, Emme Ed., 1970<br \/>\n(or. <em>The Last Man Alive<\/em>, 1932)<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-379\" src=\"http:\/\/www.digidattica.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/IMG_7914-178x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"178\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.digidattica.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/IMG_7914-178x300.jpeg 178w, https:\/\/www.digidattica.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/IMG_7914-608x1024.jpeg 608w, https:\/\/www.digidattica.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/IMG_7914.jpeg 713w\" sizes=\"auto, (max-width: 178px) 85vw, 178px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guarda caso, il libro \u00e8 scritto da un maestro per la sua classe di scuola elementare. Guarda caso, i protagonisti sono i ragazzi stessi e non c\u2019\u00e8 dubbio che essi abbiamo avuto un ruolo decisivo nella elaborazione della storia. 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